L'architettura sacra degli Etruschi si divideva in due parti : le necropoli e i templi. Come abbiamo detto in precedenza gli Etruschi avevano una particolare attenzione per il culto dei morti e infatti la maggior parte dei reperti è data dalle città dei morti. Esse costituiscono una particolare testimonianza della vita sia politica sia sociale degli Etruschi.
I tipi di tombe più comuni sono:
- a tumulo, che consistevano in tumuli di terra posti sopra il corpo dei defunti;
- ipogee, scavate sottoterra o ricavate da cavità naturali;
- a edicola, simile ad un tempio in miniatura, come le prime abitazioni degli Etruschi.

Dei templi, invece, sono giunte a noi poche testimonianze, poichè erano costituiti da materiali deperibili. Il tempio si innalzava su un alto podio in muratura, ed era costituito dal pronao con le colonne e la cella interamente in legno. Le colonne erano lignee, prive di scanalature e colorate, poggiavano su un plinto e sul toro, inoltre l'abaco non fuoriusciva dall'echino. Per ricostruire un tempio etrusco dobbiamo affidarci alle notizie di Vitruvio Pollione che scrisse "De Architectura".


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