lunedì 3 maggio 2010

L'architettura civile

I centri etruschi si strutturano nel corso del tempo come vere e proprie città, seguendo il modello greco ed orientale. Ciò è rappresentato dalle mura che iniziano a fortificare le città costituite da grandi blocchi di pietra squadrati. Gli Etruschi per primi cominciano ad utilizzare l'arco, come nel caso della Porta dell'Arco a Volterra. La chiave di volta, ornata da una testa scolpita in peperino, scarica il peso sui due piedritti, ornati anche essi dalle teste di cui oggi rimangono solo i resti.

L'architettura sacra


L'architettura sacra degli Etruschi si divideva in due parti : le necropoli e i templi. Come abbiamo detto in precedenza gli Etruschi avevano una particolare attenzione per il culto dei morti e infatti la maggior parte dei reperti è data dalle città dei morti. Esse costituiscono una particolare testimonianza della vita sia politica sia sociale degli Etruschi.
I tipi di tombe più comuni sono:
  • a tumulo, che consistevano in tumuli di terra posti sopra il corpo dei defunti;
  • ipogee, scavate sottoterra o ricavate da cavità naturali;
  • a edicola, simile ad un tempio in miniatura, come le prime abitazioni degli Etruschi.

Dei templi, invece, sono giunte a noi poche testimonianze, poichè erano costituiti da materiali deperibili. Il tempio si innalzava su un alto podio in muratura, ed era costituito dal pronao con le colonne e la cella interamente in legno. Le colonne erano lignee, prive di scanalature e colorate, poggiavano su un plinto e sul toro, inoltre l'abaco non fuoriusciva dall'echino. Per ricostruire un tempio etrusco dobbiamo affidarci alle notizie di Vitruvio Pollione che scrisse "De Architectura".


La scultura

La produzione della scultura etrusca mostra una forte dipendenza dai modelli greci. La produzione si articola in statue funerarie, per quanto riguarda l'età arcaica, e statue bronzee, per quanto riguarda l'età ellenistica.
Il reperto più importante dell'età arcaica è il "Sarcofago degli Sposi": realizzato in terracotta rappresenta due sposi adagiati sul kline (letto) durante un banchetto. In questa scultura viene messo in evidenza lo stile arcaico greco, che appare soprattutto nel volto.
Il reperto più importante dell'età ellenistica è la "Chimera" il mitico animale nel momento in cui viene ferito da Bellerofonte: in esso viene espressa la concezione della scultura sia arcaica, sia classicista.

La pittura tombale

La pittura parietale etrusca è documentata in primo luogo dalle grandi tombe delle necropoli: ciò evidenzia l'importanza degli Etruschi nei confronti del mondo dell'Aldilà. Le tombe, vere e proprie case dei morti, venivano realizzate con cura e decorate con pitture parietali. Per realizzare quest'ultime, veniva utilizzato l'affresco e venivano rappresentati i principali temi della quotidianità e i valori della società etrusca. A partire dal 530 a.C., si diffonde l'uso di dipingere i timpani degli ingressi delle sepolture, successivamente verranno affrescate interamente le pareti.

L'arte Etrusca

L'arte Etrusca è la prima manifestazione di arte in Italia: inizia a svilupparsi nel VII secolo a.C e si protrae per un periodo di circa seicento anni. Gli Etruschi hanno accolto molti elementi della tradizione greca, ma li hanno filtrati alle proprie esigenze. Infatti, l'arte Ertusca, ha caratteri legati alla vita quotidiana o alle pratiche magico-rituali del culto religioso. Tutto ciò che conosciamo dell'arte Etrusca è infatti documentato dalla pittura delle tombe, dall'architettura, sia sacra che civile, e dalla scultura.